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Mosè and Maria Pia's Language and Music Forum

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Forum: Mosè and Maria Pia's Language and Music Forum
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Riflessioni sulla creazione artistica -1 parte

Ripropongo alcune riflessioni sulla creazione artistica, iniziando ad analizzare alcuni punti circa le problematiche inerenti l’uso che si fa del frutto dell'ingegno altrui, a volte con la scusante che i diritti d’autore sono decaduti,poiché ritengo che si possa fare violenza alla sua memoria, come potrebbe avvenire, ad esempio, nel caso delle immortali opere di Shakespeare.Ritengo che l’artista, anche senza la A maiuscola, debba essere tutelato nella sua arte.

Alcuni esempio di forzature registiche, in cui in un’ opera lirica conta di più un regista, senza he questo tnga contodelle esigenze musicali.
E' capitato sentire le cantanti non tenere in alcuni punti l'intonazione,perché dondolanti su un'altalena, grazie a una gniale trovata del regista. Si sente anche dire che chi vuole fare qualcosa di diverso si ritrova sempre di fronte al solito ostacolo: quello della gente ferma nelle sue idee, che non vuole superare il passato...
Nessuno impedisce ad un artista di evolvere la sua arte e di rappresentare le “sue” creazioni,né di superare il passato, infatti solitamente l'artista é libero.Più innovativo il movimento del Bleu Reiter, intorno al quale nacque e si sviluppò l'espressionismo tedesco, che fu stroncato dal Nazismo e che tra i suoi esponenti poté contare Schoemberg, Alban Berg,Webern, Paul Klee, Kandiski. Commedie di questo peiodo vennero trasformate in "opere liriche": Woyzeck, Lulu, oppure il vaso di Pandora per giungere all"Angelo Azzurro" di Heirich Mann, nel dopoguerra,con uno splendido film di area espresionista.
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Elena Fiorentini

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Riflessioni sulla creazione artistica -2 parte

C’è tuttavia una notevole differenza tra Schoemberg che trovava disagio ad usare il linguaggio dei suoi predecessori e creò opere ex-novo, con un suo linguaggio e un moderno allestimento teatrale o cinematografico che accoglie in toto il testo, dandone una lettura moderna in modo acritico e risultante, alla fine dei conti, noioso.
Diverso è quando c'è una rilettura del testoin cui capita che protagonisti di secondo invertano i ruoli
come in "Rosencraz e...", personaggi secondari dell'Amleto.
Si ha nel primo caso una sgradevole sensazione, e qui uso le parole da me udite recentemente: " ha usato questo testo perché inevitabilmente si quadagnno tanti soldi" proposito Romeo e Giulietta con Di Caprio.

Il disagio di un linguaggio che basta più la propria ispirazione vale anche per Strawinski, Schoemberg, per Charly Chaplin e gli autori della Nouvelle Vague, potrei riempire pagine di autori di tutte le arti che hanno rischiato,riuscendo anche a guadagnare tanti soldi, che sembra essere la nuova corrente di pensiero artistico ammirata da una consistente parte di pubblico,o pochi soldi,secondo la propria fortuna, salvo che, quando arriva talvolta fa miseramente decadere l’ispirazione....

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Elena Fiorentini

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Riflessioni sulla...-3 parte -tutela dell'opera d'arte

Tutela dell'opera d'arte
La legislazione sui diritti d’autore è recente davanti a millenni di creatività artistica e si sta ponendo il problema della riproposta delle opere che hanno superato i cinquant’anni. Questo riguarda anche l’uso che si fa di Mahler, Debussy,i Queen con il grande Freddie, Giuseppe Verdi, Chopin.... e mille altri per reclamizzare prodotti commerciali.
Angosciante, a questo proposito, l'uso di "Nobody to love" per reclamizzare le fette biscottate.
Non posso sentire questa struggente canzone senza percepire tutti i sentimenti di solitudine con il dolore che ne consegue. Che cosa c'entrano le fette biscottate, che secondo l'intenzione dei pubblicitari dovrebbero portare un momento di serenità?
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Elena Fiorentini

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Re: Riflessioni sulla...-4 parte - tutela dell'opera d'arte

Tutela dell'opera d'arte.

Un modo simpatico che avevano a Roma e a Venezia per tutelare l’opera d’arte era il taglio della testa che veniva praticato a chi canterellava per strada o in gondola le melodie che venivano provate prima della prima messa in scena e, nel caso di Roma ,il ripetere da parte dei cantori della Cappella Sistina le parti Reali di un Miserere di Allegri. Per la comprensione dell’opera musicale moderna posso fare riferimento al libricino di Baricco: La musica classica e le mucche del Wisconsin , che conclude con una simpatica post- fazione ispirata al filosofo T.W. Adorno.
Può essere utile la lettura di libri di sociologia
della musica.
Per quanto riguarda l'espressionismo tedesco trovo che i testi di Luigi Rognoni sono ancora i più chiari e documentati.
Per le opere di Shakespeare uso leggere e consultare le ottime le racolte di Einaudi in lingua originale con traduzione a fronte e ampio commento iniziale.

Luigi Rognoni “La scuola musicale di Vienna” pubblicata nel 1966, rifacimento di “Espressionismo e dodecafonia.

Rognoni, musicologo milanese, morì tragicamente nel 1985.
I miei saluti a tutti i frequentatori del forum con la speranza di non avervi troppo annoiato.
Elena Fiorentini

Dedico queste mie osservazioni all'amico Mosè Franco.

Email   www.concertodisogni.com