| Subject: |
|
Calciopoli, domani chiude il processo |
| Nome e Cognome: |
|
Redazione ALENAPOLI.Net |
| Date Posted: |
|
Jul 24, 06 - 2:24 PM |
| Email: |
|
redazione@alenapoli.net |
| Associazione: |
|
Portaale |
| Message: |
|
DOMANI pomeriggio si chiude il processo di secondo grado davanti alla Corte federale: sentenze martedì o mercoledì. Il pm Palazzi ha picchiato duro, ma le ipotesi, stando alle voci, sono di una revisione della sentenza (dura) di primo grado: alla Juventus potrebbe essere tolto qualche punto di penalizzazione in B, passando dai meno trenta ai meno 15. Il Milan vedrebbe ridotto forse l'handicap in serie A, ma gli vogliono togliere anche la possibilità di partecipare alla Coppa Uefa (che vale poco o niente rispetto alla Champions...).
Fiorentina e Lazio resteranno in B, con una penalizzazione ridotta, o hanno speranza di "tornare" in serie A? Non sono escluse clamorose sorprese. A Franco Carraro potrebbero ridurre la punizione: l'ex n.1 della Figc, comunque, si appellerebbe lo stesso alla Camera di conciliazione del Coni e poi al Tas del Cio. I club invece andrebbero al Tar del Lazio: col rischio che si riparta da zero? La vicenda è assai intricata, perché questo è un scandalo inedito e dalla mille sfaccettature. Di sicuro il 27 agosto non parte nessun campionato: anche perché dopo quest'ondata, tocca al processo-bis (Reggina e c.). Col rischio che il mondo della politica voglia metterci sempre più le mani...
Arbitri, che stangata: altri 20 sotto processo
No, non basta la Caf, e nemmeno la Corte federale: per arbitri, guardalinee e osservatori arbitrali adesso è in arrivo la seconda stangata: entro fine mese, la procura arbitrale nazionale (il procuratore è Marcello Cardona) ne deferirà una ventina alla commissione disciplina dell'Aia (presidente Paolo D'Agostini, figlio d'arte). I più noti sono Paparesta e Ciampi di Roma. Sono quelli sfuggiti alla prima retata: Paparesta è già stato interrogato per il dossier finito a Palazzo Chigi, grazie all'interessamento di Galliani. Il rapporto della procura arbitrale pare sia particolarmente pesante: comportamenti proibiti, perché gli arbitri hanno un loro codice molto ferreo, disatteso da molti. Più avanti rischierebbe anche Collina (troppe telefonate con Meani). Paparesta & C. sono già stati sospesi per due mesi, sino a settembre: la loro carriera è fortemente a rischio. Rischia anche Pieri, finito nella nuova indagine napoletana. La prossima stagione vedremo tanti volti nuovi: il 3 agosto gli arbitri vanno in ritiro a Sportilia.
Figc, in corsa a fine anno ci sarà soltanto Abete?
Ha un mandato Guido Rossi, e lo porterà a termine: dare regole nuove alla Figc, e indire, entro fine anno, nuove elezioni. Per ora c'è un solo candidato, Giancarlo Abete. Il nome di Paolo Nicoletti, vice (prezioso) del commissario, pare proprio tramontato: Nicoletti fa l'avvocato, è diventato esperto di calcio in questi mesi ma di imbarcarsi in quest'avventura pare non ci pensi proprio.
Lega Calcio, torna in sella Tonino Matarrese
Guarda chi si rivede, don Tonino Matarrese (ex di Dc, Lega Calcio, Figc, eccetera eccetera) il 26 luglio potrebbe davvero tornare in sella alla Lega Calcio: un ruolo, importante, di traghettatore. Per lui stanno facendo campagna elettorale il fratello Vincenzo e Zamparini (con la serie A). In questo caso i 42 presidenti eviterebbero l'arrivo di un commissario, magari imposto da Guido Rossi.
Petrucci-Rossi, il grande gelo. Ma i Ds...
La luna di miele è durata ben poco, fra Gianni Petrucci e Guido Rossi ora c'è il gelo totale: nessun rapporto, ma il presidente del Coni sino a ferragosto non parla. Guarda e aspetta: il commissario Figc ha il mandato sino a novembre, e Petrucci non ha alcuna intenzione di rinnovarglielo. Il n. 1 dello sport tornerà oggi dal Circeo, dopo una breve vacanza: non gli sono piaciute affatto le frecciate di Rossi sul suo protagonismo ai Mondiali, anche perché, ad onor di verità, Petrucci è stato l'unico che ha sempre pranzato con gli azzurri alla vigilia delle partite e ha assistito a tutti gli incontri. L'unico che è stato davvero vicino alla squadra. Ma a Roma tira un'aria strana: pare, da ambienti politici, che i Ds, ai loro vertici, non siano soddisfatti della sua gestione (tra l'altro, Rossi è stato "indicato" proprio da Fassino...). Ma come poteva vigilare Petrucci su calciopoli? E' assurdo dargli certe responsabilità. E' stato democraticamente eletto, non dimentichiamolo. |
|
|
|
|
|
|
|
|